Tesi in PDF/A: cos’è, perché lo chiedono e come crearlo
Aggiornato il 18 ottobre 2026 · overminder
Molti atenei chiedono di caricare la tesi in PDF/A: un PDF pensato per essere leggibile uguale tra decenni.
Cosa cambia rispetto a un PDF normale
- Tutti i caratteri sono incorporati nel file.
- I colori hanno un profilo dichiarato (per esempio sRGB).
- Ci sono metadati XMP (titolo, autore, data).
- Niente cifratura, password, JavaScript, audio o video incorporati.
Quale versione
| Versione | In breve |
|---|---|
| PDF/A-1b | la più vecchia e restrittiva: niente trasparenze |
| PDF/A-2b | ammette trasparenze e compressione moderna: la più chiesta per le tesi |
| PDF/A-3b | come la 2b, ma con file allegati di qualsiasi tipo |
La «b» (basic) garantisce che l’aspetto visivo sia conservato. Se il regolamento non specifica, PDF/A-2b è la scelta più sicura.
Come verificarlo
Il validatore gratuito e open source veraPDF controlla il file e indica le regole non rispettate. Molti atenei usano lo stesso controllo al caricamento.
Errori comuni
- Font non incorporati (succede con caratteri di sistema non installabili).
- Immagini con profili di colore incompatibili.
- PDF «stampato» da un servizio online che aggiunge password o limiti.
- Convertire un PDF già esportato: meglio crearlo direttamente nel formato giusto.
Con Gradus
Dall’anteprima o dalla Tipografia scegli Salva PDF/A: il file esce in PDF/A-2b con caratteri incorporati, profilo sRGB e metadati, già verificato con veraPDF. Le pagine di PDF allegati restano nel documento con la dicitura «Documento originale allegato e non modificato».